Sessione 11

Una sessione persa

Dopo aver raccolto quelle poche informazioni tirate fuori peggio che da una rapa il sangue, inizia quella che si può definire una sciagura con sorpresa.

La cena

Arrivati tutti i personaggi importati alla locanda, ci si chiede chi dovrà far da mangiare, visto che il locandiere, giustamente, è andato da sua moglie a piangere sommesso.
Ghul si propone, ma fortunamente Thoradol va a controllare. L'aiuto cuoco si fa convincere sotto lauto pagamento per ricomprare tutte le stoviglie che Ghul toccherà.

Una cena di merda

Inutile soffermarci sugli ingredienti dello stufato di Ghul, ma fortunatamente solo uno dei due pentoloni viene edulcorato dai magnifici ingredienti.
Tutti provano, volenti o nolenti il pentolone "magico" e gli effetti sono largamento insaspettati, e soprattutto, positivi.

Gli effetti

Tra dei bonus generici a effetti per ora non conosciuti ma non ancora negativi (non ancora) Dario da vita ad un piccolo esserino che viene chiamato Adolf Ittero, giusto per rendere il tutto più coerente.
Un imprecisato bonus di cui il gruppo ancora non ha idea giocherà un ruolo importantissimo nel resto della campagna.

Kraken

Sentito che girano Panflet sulle gesta degli eroi, questi si scompongono assai. Riescono a capire che sicuramente c'è un bardo invisibile che li segue per descrivere le loro gesta, ed in qualche modo pubblicarle.
Decidono dunque di catturarlo ed usano la super abilità di risolvere tutto tramite la merda di Ittero, il quale con una nuobe bluastra riesce ad evidenziare una zona incoerente, dentro la quale, grazie ad un placcaggio, trovano un umanoide.

Gore

Placcato da un lucertolone gigante e torchiato dal nano più paziente che il disco potesse accogliere, il povero Kraken è impossibilitato a rispondere fino a che, in breve, la decisione è semplice: privarlo dell'uso degli arti Superiore e Inferiori.
Nonostante la tortura il tipo riesce solo a canticchiare della sua morte (male tralaltro) fino a che Hrun non lo salva con una determinazione inaspettata dal gruppo. Lo porta da un cerusico per evitargli la morte.